GESTIONE CORONAVIRUS NEI PORTI DI PALERMO, TERMINI IMERESE, TRAPANI E PORTO EMPEDOCLE

Contenuto: 

Questa sezione, appositamente istituita e continuamente aggiornata, contiene le iniziative adottate dal Governo e dalle Autorità competenti, anche in ambito portuale, in relazione alla diffusione del Coronavirus, e assicura una corretta informazione sull’emergenza in atto.

Informazioni generali

I porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle sono operativi nel rispetto delle direttive dell’ultimo DPCM del 22 marzo 2020 che restringe ulteriormente il numero delle attività produttive che possono operare su tutto il territorio nazionale a quelle definite essenziali per la vita del Paese, come quelle portuali. Le categorie impegnate per garantire l’operatività dei porti del network della Sicilia occidentale continuano a lavorare per la salvaguardia del sistema di approvvigionamento indispensabile per assicurare beni di prima necessità, anche sanitari, alla Sicilia e a tutto il Paese, nel rispetto della tutela della salute di chi opera negli scali. 

Per far fronte alle criticità sanitarie relative alla diffusione a livello mondiale del Coronavirus l’ADSP si è immediatamente attivata istituendo un Comitato Igiene e Sicurezza che si è riunito nella sede di Palermo dell’AdSP, in seduta unica per tutti i 4 porti, lo scorso 27 febbraio.

Il fine prioritario del Comitato è stato quello di trattare il tema della garanzia e della sicurezza del lavoro in ambito portuale. 

Nella sezione sono disponibili: i Decreti della Presidenza del Consiglio, i Decreti Ministeriali, le Ordinanze e le circolari della Regione siciliana e quella dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale sull’argomento coronavirus, per garantire una completa informazione a riguardo.

Additional advice documents, training materials and a Q&A related to preparedness and response to cases of COVID-19 at points of entry in EU/EEA Member States can be found on the EU HEALTHY GATEWAYS website at the following link: https://www.healthygateways.eu/Novel-coronavirus

 

Faq

Sì. I porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle sono operativi nel rispetto delle direttive dell’ultimo DPCM del 22 marzo 2020 che restringe ulteriormente il numero delle attività produttive che possono operare su tutto il territorio nazionale a quelle definite essenziali per la vita del Paese, come quelle portuali. Le categorie impegnate per garantire l’operatività dei porti del network della Sicilia occidentale continuano a lavorare per la salvaguardia del sistema di approvvigionamento indispensabile per assicurare beni di prima necessità, anche sanitari, alla Sicilia e a tutto il Paese, nel rispetto della tutela della salute di chi opera negli scali.

Per fronte alle criticità sanitarie relative alla diffusione a livello mondiale del Coronavirus l’ADSP si è immediatamente attivata convocando il comitato Igiene e Sicurezza che si è riunito nella sede di Palermo dell’AdSP, in seduta unica per tutti i 4 porti, lo scorso 27 febbraio. Il fine prioritario della riunione del Comitato è stato quello di trattare il tema della garanzia e della sicurezza del lavoro in ambito portuale a seguito dell’insorgente emergenza.
In sintesi, le misure adottate riguardano:
Per i propri dipendenti

  • l’obbligo di restare a casa al sorgere dei primi sintomi e di informare tempestivamente l’azienda a riguardo;
  • la riorganizzazione aziendale (tramite strumenti quali lo smart working ove possibile);
  • la sanificazione programmata delle aree operative e dei vari uffici;
  • la dotazione di kit igienici di base quali mascherine, gel igienizzanti e guanti;
  • invito al rispetto delle precauzioni igieniche personali: lavaggio frequente delle mani e delle superfici utilizzate per lavoro.
Per l’ambito portuale
  • Interventi di sanificazione delle aree portuali;
  • Sono state distribuite (a seguito di ricevuta donazione da parte di Fincantieri) n.200 mascherine di tipo FFP3 ai lavoratori portuali.

No, il Decreto ministeriale n.125 relativo alla "Sospensione dei servizi di crociera per le navi passeggeri italiane e blocco arrivo nei porti italiani delle navi da crociera battenti bandiera straniera" - del 19.03.2020 emanato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministero della Salute sospende, di fatto, i servizi legati all’attività crocieristica e vieta l’attracco nei porti italiani di tutte le navi da crociera fino al 13.04.2020 (il termine potrebbe essere prorogato).
Per le navi battenti bandiera italiana, i terminal, gli armatori e i comandanti delle navi italiane, una volta adottate tutte le misure di prevenzione sanitaria disposte, sono tenuti a sbarcare tutti i passeggeri presenti a bordo nel porto. Per approfondimenti è possibile consultare integralmente il citato Decreto ministeriale.
Sui traghetti, che arrivano e partono regolarmente con interruzione del servizio solo per Pasqua e per Pasquetta, possono imbarcarsi solo gli autisti dei camion o chi è munito di autorizzazione rilasciata dagli organi competenti e per comprovate motivazioni. Chi vuole lasciare la Sicilia può farlo tramite treno o aereo, oppure in auto ma solo attraverso lo Stretto di Messina.

Sì, perché garantiscono la sicurezza portuale e della navigazione.

Come previsto dalla circolare del Ministero della Salute del 20 marzo 2020, tutte le navi mercantili, comprese quelle provenienti dall’Unione Europea, devono far richiesta della libera pratica sanitaria all’Ufficio USMAF (Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) preposto alle apposite verifiche, non prima di 6 ore dall’approdo. Dovrà essere fornita una serie di documenti che saranno visionati dal personale del suddetto ufficio USMAF.
Attualmente, le verifiche sanitarie vengono anche attuate acquisendo dalle navi in arrivo alcune essenziali informazioni, quali:

  • copia del certificato internazionale di esenzione dalla sanificazione;
  • lista dei passeggeri ove presenti;
  • lista dell’equipaggio;
  • lista dei porti scalati negli ultimi 14 giorni.
Nel caso sussistano motivati dubbi circa lo stato di salute dei passeggeri o dei componenti dell’equipaggio, è prevista la richiesta di informazioni integrative nonché una visita a bordo da parte di personale sanitario autorizzato.
Inoltre, è demandata al Comando di bordo la responsabilità di segnalare eventuali casi sospetti. Comunque, eventuali passeggeri (autisti di mezzi pesanti o passeggeri autorizzati) e membri dell’equipaggio hanno l’obbligo di autodenuncia nel caso in cui presentassero una sintomatologia riconducibile all’emergenza in atto.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le linee guida da seguire per evitare la diffusione del virus o per gestire un eventuale focolaio di coronavirus presente a bordo di una nave. La guida invita gli armatori a fornire assistenza all'equipaggio in modo che sia possibile riconoscere tempestivamente i primi sintomi del contagio. Nell’eventualità in cui venisse identificato un caso sospetto, l'OMS raccomanda di avviare un piano di gestione dell’epidemia già a bordo, anche prima della conferma della positività al virus tramite risultati di laboratorio.
Nel Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica adottato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, si raccomanda:

  • di evitare, per quanto possibile, i contatti fra personale di terra e personale di bordo;
  • di prevedere disinfestazioni frequenti di tutte le aree e superfici di lavoro;
  • di dotare il personale di bordo di DPI e igienizzanti idonei per la pulizia regolare di mani e superfici di maggior contatto;
  • di mantenere il distanziamento sociale e informare tempestivamente le autorità qualora si fosse in presenza di sintomi anche lievi.

Il coronavirus viene trasmesso da persona a persona attraverso il droplet, ovvero il contatto con gocce di saliva nebulizzata prodotte durante uno starnuto o colpo di tosse. Secondo gli studi scientifici sino a oggi disponibili, il covid-19 non può sopravvivere a lungo fuori dal corpo umano. Sebbene non ci sia ancora una indicazione certa circa le tempistiche di vita del virus e la sua resistenza sulle superfici, considerati i lunghi tempi di navigazione e di gestione del trasporto è da escludere il rischio di contagio attraverso container o altra modalità di trasporto delle merci in arrivo all’interno del porto.

Una contrazione fisiologica dei traffici, imposta dalle norme che vietano la libera circolazione delle persone, è la conseguenza più evidente dell’emergenza sanitaria in corso. Per quanto riguarda le crociere è in fase di studio una rimodulazione delle misure di sicurezza a bordo e nei porti in modo da garantire, nel più breve tempo possibile e sempre nel rispetto delle norme previste, la ripresa del traffico che possa garantire la. Il traffico merci, invece, fatta eccezione per il periodo del lockdown, durante il quale il blocco delle attività ha inciso sul numero e sulla tipologia di merci circolanti, riprenderà senza particolari limitazioni.

Tutti gli uffici dell’AdSP sono operativi. Il personale amministrativo, ove possibile, lavora da remoto in modalità smart working, mentre quello operante nei settori le cui mansioni non sono eseguibili da remoto, è regolarmente presente nell’abituale sede di lavoro nel rispetto delle direttive ministeriali e sindacali. Per ogni necessità si prega contattare: info@portpalermo.it per informazioni di carattere generale oppure areaoperativa@portpalermo.it per informazioni di carattere operativo

 

Data ultimo aggiornamento: 03/06/2020 - 14:17:02

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