GESTIONE CORONAVIRUS NEI PORTI DI PALERMO, TERMINI IMERESE, TRAPANI E PORTO EMPEDOCLE

Contenuto: 

Questa sezione, appositamente istituita e continuamente aggiornata, contiene le iniziative adottate dal Governo e dalle Autorità competenti, anche in ambito portuale, in relazione alla diffusione del Coronavirus, e assicura una corretta informazione sull’emergenza in atto.

Informazioni generali

I porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle sono operativi nel rispetto delle vigenti normative di prevenzione.
Le categorie impegnate per garantire l’operatività dei porti del network della Sicilia occidentale hanno sempre continuato a lavorare per la salvaguardia del sistema di approvvigionamento indispensabile per assicurare beni di prima necessità, anche sanitari, alla Sicilia e a tutto il Paese, nel rispetto della tutela della salute di chi opera negli scali.

Nella sezione sono disponibili: i Decreti della Presidenza del Consiglio, i Decreti Ministeriali, le Ordinanze e le circolari della Regione siciliana e quella dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale sull’argomento coronavirus, per garantire una completa informazione a riguardo.

Ordinanze e circolari regionali

Additional advice documents, training materials and a Q&A related to preparedness and response to cases of COVID-19 at points of entry in EU/EEA Member States can be found on the EU HEALTHY GATEWAYS website at the following link: https://www.healthygateways.eu/Novel-coronavirus

 

Faq

Sì. I porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle sono operativi nel rispetto delle vigenti normative di prevenzione.

Per fronte alle criticità sanitarie relative alla diffusione a livello mondiale del Coronavirus l’ADSP si è immediatamente attivata convocando il comitato Igiene e Sicurezza che si è riunito nella sede di Palermo dell’AdSP, in seduta unica per tutti i 4 porti, lo scorso 27 febbraio. Il fine prioritario della riunione del Comitato è stato quello di trattare il tema della garanzia e della sicurezza del lavoro in ambito portuale a seguito dell’insorgente emergenza.
In sintesi, le misure adottate riguardano:
Per i propri dipendenti

  • l’obbligo di restare a casa al sorgere dei primi sintomi e di informare tempestivamente l’azienda a riguardo;
  • la riorganizzazione aziendale (tramite strumenti quali lo smart working ove possibile);
  • la sanificazione programmata delle aree operative e dei vari uffici;
  • la dotazione di kit igienici di base quali mascherine, gel igienizzanti e guanti;
  • invito al rispetto delle precauzioni igieniche personali: lavaggio frequente delle mani e delle superfici utilizzate per lavoro.
Per l’ambito portuale
  • Interventi di sanificazione delle aree portuali;
  • Sono state distribuite (a seguito di ricevuta donazione da parte di Fincantieri) n.200 mascherine di tipo FFP3 ai lavoratori portuali.

Sì, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020 (Art. 8) i servizi passeggeri e di crociera possono essere svolti, ma solo nel rispetto delle specifiche linee guida. Il 19 agosto, dopo oltre cinque mesi, è ritornata la prima nave da crociera, la MSC Grandiosa. Una ripresa ispirata alla massima prudenza e al mantenimento dei più alti livelli di sicurezza con un protocollo messo a punto dalle compagnie, in collaborazione con il ministero dei Trasporti, che prevede l’adozione di una serie di misure in grado di garantire la salute di passeggeri e marittimi in ogni fase operativa della crociera. A terra, oltre ad avviare quanto previsto per legge, l’AdSP ha stretto una collaborazione con la Croce Rossa italiana. Il servizio avrà durata di tre mesi e prevede che un’ambulanza della CRI stazioni quotidianamente in porto per prestare assistenza sanitaria nell’ipotesi in cui emerga che un passeggero accusi una sintomatologia riconducibile al Covid-19.

Sì, perché garantiscono la sicurezza portuale e della navigazione.

Come previsto dalle circolari del Ministero della Sanità, tutte le navi che approdano nei porti devono rispettare le istruzioni fornite dall’Usmaf (Uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera).

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le linee guida da seguire per evitare la diffusione del virus o per gestire un eventuale focolaio di coronavirus presente a bordo di una nave. La guida invita gli armatori a fornire assistenza all'equipaggio in modo che sia possibile riconoscere tempestivamente i primi sintomi del contagio. Nell’eventualità in cui venisse identificato un caso sospetto, l'OMS raccomanda di avviare un piano di gestione dell’epidemia già a bordo, anche prima della conferma della positività al virus tramite risultati di laboratorio.
Nel Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica adottato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, si raccomanda:

  • di evitare, per quanto possibile, i contatti fra personale di terra e personale di bordo;
  • di prevedere disinfestazioni frequenti di tutte le aree e superfici di lavoro;
  • di dotare il personale di bordo di DPI e igienizzanti idonei per la pulizia regolare di mani e superfici di maggior contatto;
  • di mantenere il distanziamento sociale e informare tempestivamente le autorità qualora si fosse in presenza di sintomi anche lievi.

Il coronavirus viene trasmesso da persona a persona attraverso il droplet, ovvero il contatto con gocce di saliva nebulizzata prodotte durante uno starnuto o colpo di tosse. Secondo gli studi scientifici sino a oggi disponibili, il covid-19 non può sopravvivere a lungo fuori dal corpo umano. Sebbene non ci sia ancora una indicazione certa circa le tempistiche di vita del virus e la sua resistenza sulle superfici, considerati i lunghi tempi di navigazione e di gestione del trasporto è da escludere il rischio di contagio attraverso container o altra modalità di trasporto delle merci in arrivo all’interno del porto.

Una contrazione fisiologica dei traffici, imposta dalle norme che hanno vietato la libera circolazione delle persone, è la conseguenza più evidente dell’emergenza sanitaria ancora in corso con ripercussioni importanti a livello economico. Le crociere, però, da fine agosto stanno avviandosi a riprendere il mare, pur con una serie di limitazioni, dopo aver rimodulato le misure di sicurezza a bordo e nei porti nel rispetto delle norme previste. Il traffico merci, invece, fatta eccezione per il periodo del lockdown, durante il quale il blocco delle attività ha inciso sul numero e sulla tipologia di merci circolanti, ha ripreso il suo ritmo senza particolari limitazioni. Il porto di Palermo, nel periodo di lockdown, in controtendenza, ha registrato un aumento del traffico ro/ro di circa il 16%, dovuto all’aumento degli approvvigionamenti di beni di prima necessità.

Tutti gli uffici dell’AdSP sono operativi e il personale amministrativo è rientrato nelle varie sedi dotate di termoscanner, mascherine e liquidi igienizzanti. Per ogni necessità si prega contattare: info@portpalermo.it per informazioni di carattere generale oppure areaoperativa@portpalermo.it per informazioni di carattere operativo
O chiamare il centralino al numero 091.6277111.
Il pubblico si riceve solo su appuntamento.

 

Data ultimo aggiornamento: 19/10/2020 - 08:55:59

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