Nel Medioevo il porto di Trapani divenne uno degli scali più attivi della Sicilia occidentale, ospitando consolati delle principali potenze marinare e sostenendo un intenso commercio di sale, grano, vino e prodotti della pesca, in costante relazione con l’Europa e il Nord Africa. Il porto, insomma, fu il cuore operativo e simbolico della città.
Tra Otto e Novecento lo scalo avviò un processo di modernizzazione che ne ridefinì l’assetto, con nuove banchine, frangiflutti e opere di protezione.
Il porto oggi
Oggi il porto di Trapani è una piattaforma strategica nel Mediterraneo centrale, anche per la sua prossimità al continente africano. Gli interventi in corso sui fondali stanno cambiando in modo strutturale le prospettive dello scalo, rendendolo idoneo ad accogliere navi da crociera di nuova generazione in condizioni di piena sicurezza. La riqualificazione riguarda l’intero fronte portuale: dal molo Ronciglio al molo Sanità, dal terminal aliscafi alle nuove aree di waterfront, pensate per ricucire il rapporto tra città e mare e restituire spazi accessibili e qualificati. Tutte le opere sono accompagnate da un attento monitoraggio ambientale, a tutela dell’ecosistema e del paesaggio.
Proseguono, inoltre, gli interventi di modernizzazione delle infrastrutture: il completamento delle banchine settentrionali, la rettifica della banchina Garibaldi, la riconfigurazione del molo a “T” con un nuovo terminal crociere, il rafforzamento della diga del Ronciglio e la realizzazione del nuovo ponte di mezzo. Un insieme coordinato di progetti che rafforza il ruolo del porto quale motore di sviluppo economico e urbano per Trapani.