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Info turistiche

È possibile esplorare Porto Empedocle attraverso gli occhi sensibili di Luigi Pirandello, un viaggio emotivo attraverso le opere dello scrittore siciliano che ci porta dall'antica borgata all'attuale centro commerciale moderno. La connessione indissolubile tra Porto Empedocle e Agrigento è evidente nel legame stretto tra le due città, separate solo da 12 km e da un infelice passaggio a livello che persiste senza soluzione.

Data pubblicazione:

06/02/2024 10:11

Data ultimo aggiornamento:

06/02/2024 10:19

Info turistiche

Porto Empedocle, conosciuta come "la marina" nel modo antico, richiama i tempi dell'infanzia di Pirandello, quando la città era una fiorente borgata destinata a diventare un Comune autonomo con lo sviluppo che ha raggiunto oggi. Nel periodo in cui Pirandello descriveva la città, essa appariva come una borgata di mare che si era sviluppata rapidamente a spese della vecchia Girgenti, ora Agrigento. Le case si addossavano l'una sull'altra lungo la stretta spiaggia, e i depositi di zolfo si accumulavano, dando vita a un costante movimento di uomini e bestie. L'intenso traffico commerciale, la lavorazione dello zolfo e il continuo rimescolio di attività conferivano a Porto Empedocle un'atmosfera vibrante. Luigi Pirandello, nato a due passi da Porto Empedocle, nutriva un affetto profondo per la sua "marina". Il cuore dello scrittore era diviso tra la febbrile attività del centro marinaro e la vita monotona dei "girgentani". 
Porto Empedocle, con il suo fervore commerciale e marittimo, era preferito da Pirandello rispetto alla vita grigia e fatalista degli abitanti di Agrigento. Oggi, la città presenta un volto diverso rispetto a quello descritto da Pirandello. 
La città, circondata dall'altipiano marnoso e dal mare, ha superato i limiti apparenti del suo sviluppo. Con una potente impresa industriale, una piccola flotta di pescherecci e una posizione di rilievo nelle attività commerciali marittime, la città ha vissuto un'evoluzione notevole.
Porto Empedocle è un viaggio nel tempo, tra storia e natura, che si svela attraverso le sue strade tortuose, il maestoso mare e le storie del passato. Questa esperienza unica rivela il cuore del porto agrigentino, combinando il fascino storico e la bellezza naturale.

Porto Empedocle

 

Porto Empedocle svela la sua bellezza inaspettata quando ci si avvicina, con la strada che si apre tra le rocce come un cannocchiale che rivela un veliero tutto bianco, le vele gonfiate dalla brezza, e un falco che plana immobile, creando un'atmosfera quasi cinematografica o pubblicitaria. Le viuzze ripide conducono rapidamente al mare, con la strada alberata che funge da argine e la banchina del porto, dove barconi e chiatte sono ormeggiati, pronti a salpare con il carico sgargiante degli zolfi. Lungo le strade si percepisce l'odore avvolgente delle sardelle, delle acciughe in salamoia e del pesce stocco steso ad asciugare.
Il paesaggio di Porto Empedocle si trasforma continuamente. Quando ci si sposta lungo la costa, la nave vista da dietro diventa improvvisamente nera, come se fosse investita da un cielo di pece, mentre il sole sembra oscurarsi. Le colline sulfuree, solcate dalle acque, evocano immagini di mostruosi elefanti. 
Porto Empedocle, inizialmente descritta da Pirandello come "gialla di zolfo, bianca di marna, pulvirulenta e rumorosa", si sta trasformando in uno dei più affollati empori dell'isola, offrendo un esempio di crescita e sviluppo per molti altri.