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Un'unica voce per il Mediterraneo

Data pubblicazione:

05/02/2026 14:12

Data ultimo aggiornamento:

27/03/2026 15:19

Un'unica voce per il Mediterraneo

Un nuovo passo avanti verso una cooperazione stabile nel Mediterraneo. L'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha preso parte alla Sessione A dedicata ai Green Maritime Corridors, rappresentata dalla Dott.ssa Flora Albano (Resp. Ufficio Politiche Comunitarie).

In un contesto di alto profilo, arricchito dalla presenza e dalla visione strategica di ESPO (European Sea Ports Organisation) sulle sfide della portualità europea, l'AdSP ha ribadito la propria posizione: i porti non sono più semplici infrastrutture di transito, ma stanno evolvendo in veri e propri ecosistemi energetici e industriali.

Ecco i pilastri della strategia dell'Ente presentati al network:

  • Unica Voce, Visione Condivisa: Come membri attivi di MEDPorts, lavoriamo per unire il Mediterraneo. La decarbonizzazione non è una sfida individuale, ma richiede connessioni forti e politiche armonizzate.
  • Hub Energetico Strategico: La posizione della Sicilia Occidentale non è solo geografica, ma funzionale. Ci candidiamo come Hub di riferimento per connettere l'Europa con Malta e la costa Nordafricana, trasformando il passaggio delle merci in opportunità di rifornimento pulito e servizi avanzati.
  • Il Valore dell'Insularità: Spesso considerata un limite, l'insularità e le brevi distanze tra le sponde del Mediterraneo diventano oggi un vantaggio competitivo. La similitudine tra i nostri scali rende le rotte Sicilia-Malta-Nord Africa il "laboratorio" ideale per testare l'efficienza e la fattibilità operativa dei nuovi Corridoi Marittimi Verdi.

Costruire il "Porto del Domani" significa per noi trasformare le sfide geografiche in opportunità di connettività sostenibile e sviluppo industriale.
Un ringraziamento a MEDPorts Association e al Port de Marseille Fos per l'ospitalità e il proficuo confronto in un network che ha recentemente accolto la nostra adesione sotto la nuova presidenza Maltese di Mr Magro.

La Sicilia occidentale guida la destagionalizzazione nel Mediterraneo

Data pubblicazione:

12/02/2026 14:00

Data ultimo aggiornamento:

27/03/2026 15:03

La Sicilia occidentale guida la destagionalizzazione nel Mediterraneo

Alla Bit, Borsa internazionale del Turismo, in Corso a Milano, la Sicilia dei porti occidentali, ha raccontato i suoi porti, le sue destinazioni, i suoi numeri. Il commissario straordinario dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha partecipato, infatti, ad alcuni talk su trasporti e destagionalizzazione, organizzati dalla Regione siciliana e dal Comune di Palermo, quest’ultimo all’interno dello spazio “The best of Westarn Sicily”. Palermo registra traffici crocieristici in tutti i mesi dell’anno: nel 2025 il sistema portuale della Sicilia occidentale ha accolto complessivamente 1.018.892 crocieristi e 379 approdi, agosto e ottobre i mesi più “affollati”. Palermo guida la crescita con 996.484 passeggeri e 284 toccate - destinati a diventare, secondo le previsioni, un milione 150 mila entro il 2027, con 326 approdi -  seguita da Trapani (18.282 passeggeri e 61 approdi), Porto Empedocle, Licata e Termini Imerese. Numeri che raccontano una trasformazione profonda: la crociera non arriva più come evento isolato, ma come presenza programmata e continuativa, integrata nella vita economica e urbana. È la destagionalizzazione nella sua forma più concreta: continuità occupazionale, stabilità delle filiere, possibilità di pianificazione per operatori e territori. Dal 2026 nuove compagnie rafforzeranno ulteriormente questo percorso. A Trapani debutteranno Four Seasons e Ritz-Carlton, Fred Olsen ed Emerald Cruises; a Palermo scaleranno Carlton Ritz, Viking e Aurora Expedition, in aggiunta a un panorama già ben assortito, con diciassette maiden call, cioè diciassette nuove navi che toccheranno lo scalo per la prima volta. È il segnale di un modello che si consolida: accanto ai grandi player, cresce il segmento delle navi di dimensioni medio-piccole, con standard elevati e una forte attenzione alla qualità dell’esperienza a terra.                                                                 

A sostenere la crescita ci sono investimenti mirati da parte dell’AdSP: il completamento dell’interfaccia città-porto a Palermo, il dolphin per l’allungamento della banchina Sammuzzo, l’attivazione del cold ironing a Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, oltre a nuovo terminal crociere di prossima ultimazione da parte del concessionario West Sicily Gate. La progettazione di nuovi terminal passeggeri anche a Trapani e Porto Empedocle. Infrastrutture che rispondono a una domanda sempre più orientata alla sostenibilità, ormai condizione di accesso al mercato e non più semplice scelta reputazionale.

“La nostra sfida – dichiara il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino – non è semplicemente portare più navi, ma costruire economie più solide e durature attorno a ogni approdo. Un porto oggi non è solo un’infrastruttura: è un punto di incontro tra industria, territorio e comunità. La crocieristica è economia complessa. Secondo le stime di uno studio commissionato dell’AdSP a “Risposte Turismo” nel 2024, la spesa diretta legata al maritime tourism nel suo complesso, a Palermo ha raggiunto i 101,1 milioni di euro, lasciati a terra da turisti, i equipaggi e armatori. Ma il valore non è solo economico: è strategico. Ogni nave che attracca attiva filiere, competenze, relazioni, i porti diventano catalizzatori di sistemi locali. Palermo, Trapani e Porto Empedocle offrono esperienze coerenti con la crescente domanda di autenticità, cultura e qualità: arte, siti UNESCO, borghi, enogastronomia, itinerari su misura. La crociera invernale non cerca il clima, ma il senso dei luoghi”.
 

Storia del porto

Il porto di Termini Imerese nasce da una naturale vocazione all’approdo e allo scambio. 

Data pubblicazione:

26/03/2026 16:49

Data ultimo aggiornamento:

26/03/2026 16:53

Storia del porto

Già nel Medioevo la sua funzione commerciale si consolidò grazie al caricatore regio, grande infrastruttura per lo stoccaggio e l’imbarco delle derrate, che rese Termini Imerese uno dei principali porti dell’isola, in collegamento stabile con le repubbliche marinare e i grandi mercati del Mediterraneo. Per secoli lo scalo ha svolto un ruolo essenziale nel commercio delle granaglie e dei prodotti dell’entroterra, diventando già nell’Ottocento uno degli scali più attivi della Sicilia. La realizzazione del porto moderno, avviata nella seconda metà del XIX secolo, ne ampliò le capacità operative e lo inserì stabilmente nelle nuove dinamiche economiche nazionali.    
Nel tempo, lo scalo ha continuato a evolversi, adattandosi alle trasformazioni dei traffici e delle infrastrutture.     
 

Il porto oggi

Porto di Termini Imerese

Il porto di Termini Imerese rappresenta il cuore logistico del sistema portuale. Il nuovo terminal container, pienamente operativo, non è solo un’infrastruttura funzionale, ma il segno di una strategia che punta sull’integrazione tra porto, ferrovia e rete stradale per offrire un corridoio efficiente e competitivo. Accanto alla funzione industriale e commerciale, il porto sta ridefinendo il proprio rapporto con la città. Sono in corso investimenti rilevanti per la realizzazione di una darsena turistica, di un cruise terminal, di spazi per la nautica da diporto, aree verdi, piste ciclabili e servizi dedicati al tempo libero. Le funzioni portuali più impattanti vengono progressivamente concentrate nell’area sud, mentre la parte nord si apre alla fruizione urbana, restituendo visibilità e accesso al mare.    Il processo di trasformazione è sostenuto da importanti risorse PNRR e ZES e coinvolge sia il potenziamento delle banchine operative sia la riqualificazione delle aree dedicate alla pesca, alla cantieristica e al diporto, inclusa una darsena per mega yacht. Termini Imerese non è più il riflesso di un passato industriale in declino, ma un laboratorio di rigenerazione portuale e urbana, in cui lavoro, logistica, turismo e qualità dello spazio pubblico concorrono a disegnare una nuova geografia produttiva e costiera. 

Un riconoscimento europeo per i porti della Sicilia occidentale: il commissario Annalisa Tardino è il “Port Pro of the Month” di ESPO

Data pubblicazione:

05/12/2025 15:58

Data ultimo aggiornamento:

22/12/2025 17:03

Un riconoscimento europeo per i porti della Sicilia occidentale: il commissario Annalisa Tardino è il “Port Pro of the Month” di ESPO

Una scelta che premia non soltanto la figura di un’amministratrice determinata, ma l’intero sistema portuale siciliano, proiettandolo al centro del dibattito europeo sul futuro della portualità.

È Annalisa Tardino, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, la protagonista del mese di dicembre per ESPO – European Sea Ports Organisation, l’organizzazione che rappresenta i porti marittimi degli stati membri dell’Unione Europea. 

“Una grande soddisfazione per me e per il sistema che rappresento. Credo di essere la prima italiana a essere scelta”, commenta Tardino. E continua: “I numeri segnano una distanza siderale tra gli scali del Nord – Rotterdam, Amburgo, Anversa – e quelli del Sud, ma la nostra posizione, a guardia del Mediterraneo, non può essere ignorata. Sono felice perché con il mio lavoro quotidiano dimostro di non occupare solo un posto, ma di avere il coraggio di una posizione, e di un’autonomia intellettuale”. ​

Ogni mese ESPO seleziona una figura al vertice del mondo portuale europeo per una lunga intervista, con l’obiettivo di “dare un volto” ai porti dell’Unione. Un format che punta a raccontare visioni, strategie e quotidianità di chi guida infrastrutture essenziali per il funzionamento dell’Europa: senza porti – ricorda ESPO – quasi metà del commercio interno e la quasi totalità degli scambi con il resto del mondo semplicemente non esisterebbero. Con oltre 1200 porti marittimi distribuiti nei 22 Stati membri affacciati sul mare, l’UE si regge su questa rete pulsante, da cui dipendono crescita, competitività e stabilità economica. Con sede a Bruxelles, ESPO garantisce che i porti abbiano una voce chiara e riconoscibile presso le istituzioni europee, promuovendo condizioni di mercato eque e sostenibili e sostenendo un modello di sviluppo sicuro, efficiente e rispettoso dell’ambiente. In questo contesto europeo ad alta intensità strategica, la scelta di Annalisa Tardino come “Port Pro of the Month” per il mese di dicembre assume un valore particolare. “Il riconoscimento di ESPO – sottolinea il commissario -  arriva in un momento in cui l’Europa guarda con crescente attenzione al Mediterraneo come snodo geopolitico e logistico irrinunciabile, e il recente “Patto per il Mediterraneo” lo dimostra. Questo mare non è più solo una destinazione: è un ecosistema produttivo, dove ogni porto è un organo vitale e ogni nave un vettore di valore, dove noi non vogliamo essere una semplice tappa ma un nodo strategico: stiamo lavorando per questo. Essere scelti per rappresentare questa prospettiva, dunque, significa inserirsi, con autorevolezza, nel dialogo che ridefinirà la portualità europea dei prossimi anni. Un segnale forte, che parte dalla Sicilia e parla all’Europa”. 

I porti della Sicilia occidentale al centro della nuova visione europea del Mediterraneo per il rilancio dell’estremo Sud

Data pubblicazione:

09/12/2025 14:35

Data ultimo aggiornamento:

22/12/2025 15:44

I porti della Sicilia occidentale al centro della nuova visione europea del Mediterraneo per il rilancio dell’estremo Sud

Incontro Tardino-Tzitzikōstas

Un incontro costruttivo e ricco di prospettive future si è svolto ieri a Bruxelles tra il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, e il commissario europeo per i Trasporti e il Turismo sostenibile, il greco Apostolos Tzitzikōstas. Nel cuore delle istituzioni europee, Tardino ha presentato una visione chiara: la Sicilia, con i suoi porti e la sua posizione al centro del Mediterraneo, può assumere un ruolo strategico decisivo nelle nuove politiche europee sull’energia, la mobilità e la connettività, in accordo con le linee tracciate dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini  e con la sua visione di un Paese unito anche nelle infrastrutture.  Il commissario Tardino ha rappresentato  il lavoro virtuoso  svolto finora dall’AdSP – dall’infrastrutturazione all’elettrificazione delle banchine, dalla digitalizzazione fino alla crescita dei traffic e del turismo legato al mare, con Palermo quarto porto in Italia per le crociere – ma, soprattutto, ha illustrato la prospettiva di sviluppo dei porti dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, quasi tutti dirimpettai delle coste nordafricane e sentinelle del Mediterraneo, e candidati  a diventare punti nevralgici nella rete energetica e logistica del futuro. Un quadro che Tzitzikōstas ha condiviso pienamente, riconoscendo il valore degli scali siciliani quali potenziali hub energetici e infrastrutture rilevanti nell’ambito delle politiche europee orientate al dual-use e alla sostenibilità.      

“Durante il confronto – spiega Tardino - è emerso come le nuove infrastrutture ei  collegamenti previsti nel Mediterraneo stiano ridisegnando la geografia della mobilità europea. Tra Ponte sullo Stretto e connessione Sicilia-Malta per l’energia, le due isole potranno divenire nodi strategici capaci di connettere l’Europa al Nord Africa attraverso reti  infrastrutturali fisse, energetiche e digitali”.

Il commissario europeo Tzitzikostas ha dato ampia apertura sulla volontà di valorizzare gli scali isolani nella futura strategia europea dei porti e nel lavoro legato al recente “Patto per il Mediterraneo”, il documento appena firmato che ribadisce l’interesse verso il sud con un “capovolgimento” geografico atteso da tempo. “Ho ribadito la disponibilità a collaborare, partendo dal territorio e attraverso il Mit, con la Commissione europea, perché i porti siciliani possano essere indicati a pieno titolo tra gli asset strategici del Mediterraneo nei prossimi pacchetti legislativi che seguiranno la strategia europea portuale. Sarebbe un segnale di attenzione – conclude Tardino – a conferma di quanto gli scali della Sicilia occidentale possano oggi diventare protagonisti della nuova agenda europea nel quadrante mediterraneo. Un interesse sottolineato anche dall'annunciata visita che il prossimo anno Tzitzikōstas si è impegnato a fare al nostro Sistema".    

Presentato oggi il terminal container di Termini Imerese

I nostri Porti
Data pubblicazione:

11/06/2025 13:08

Data ultimo aggiornamento:

13/11/2025 15:10

Presentato oggi il terminal container di Termini Imerese

Monti: “Un’operazione che valorizza il concetto di sistema portuale”

Tappa importante oggi per il porto di Termini Imerese. Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, infatti, ha presentato l’avvio dell’attività del nuovo terminal container, costato 8 milioni, che occuperà una superficie di 40 mila mq. Un’opera che va ad aggiungersi ai consolidamenti, agli interventi sui moli di sopraflutto e sottoflutto e sulla mantellata (scogliera), ai dragaggi e all’investimento nell’area nord destinata alla fruizione da parte di cittadini e turisti.

Presenti assieme a Monti e al segretario generale dell’AdSP, Luca Lupi, il sindaco del Comune di Termini, Maria Terranova, il dirigente dell’Area operativa dell’AdSP, Luciano Caddemi, il presidente di Portitalia, Giuseppe Todaro, e l’amministratore delegato di MSC Sicilia William Munzone.

"A Termini Imerese – spiega Monti -  si sta scrivendo una nuova pagina di strategia infrastrutturale: con 180 milioni di euro già messi a terra, il porto cambia pelle e ambizioni e il trasferimento del terminal container da Palermo non è solo una scelta logistica, ma un gesto che valorizza il concetto di “sistema portuale”, e che conferma Termini quale protagonista di un processo di rigenerazione portuale che guarda lontano e che rappresenta una visione moderna di porto: integrato, efficiente, accessibile. In accordo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si delinea, dunque, una nuova centralità logistica e turistica, che rafforza il ruolo della Sicilia nei corridoi europei. Un porto che torna a dialogare con la città e il suo territorio, al servizio di una crescita sostenibile e condivisa. Termini Imerese non è più l’ombra di un passato industriale, ma l’embrione di una nuova geografia produttiva e urbana".

“L’avvio del nuovo Terminal Container di Termini Imerese – commenta Giuseppe Todaro, presidente di Portitalia – è un’occasione per gli operatori, per i clienti e anche per il territorio. Per gli operatori, perché potranno (e potremo) lavorare in condizioni migliori, con prospettive di crescita che la città ormai non riusciva più a garantire, sia a causa degli spazi esigui, sia per la carenza infrastrutturale a supporto dell’area portuale di Palermo. Per i clienti perché si accorciano le distanze e di conseguenza anche i tempi e si aprono nuove possibilità legate allo spostamento di merci da e per il centro della Sicilia. E, ultimo ma non meno importante, spostando parte dell’attività in un porto che è logisticamente e geograficamente più vocato, con un sistema di strade e autostrade che contribuisce a far viaggiare le merci in maniera più fluida, con conseguenze poco impattanti per il traffico”.

Accordo Grandi Navi Veloci - Portitalia

Data pubblicazione:

27/09/2025 13:35

Data ultimo aggiornamento:

13/11/2025 10:04

Accordo Grandi Navi Veloci - Portitalia

Soddisfazione del commissario Tardino: “Uno sforzo attivo e un impegno concreto chiudono una fase delicata”

Con la mediazione e, soprattutto, con il  ruolo attivo svolto dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, GNV e Portitalia hanno raggiunto una soluzione condivisa della loro vertenza: “Esprimo piena soddisfazione per l’intesa siglata tra GNV e Portitalia”, è il commento del commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino. “Ci siamo impegnati con tangibili iniziative a sostegno degli investimenti infrastrutturali in ambito portuale da parte dei privati, e di incentivazione dei traffici, anche per tutelare i lavoratori portuali. Uno sforzo attivo e un impegno concreto che chiudono una fase delicata, ponendo solide basi per una collaborazione costruttiva che possa coniugare efficienza operativa e rispetto delle condizioni di lavoro”.

A Termini Imerese, il porto si apre alla città

I nostri Porti
Data pubblicazione:

23/10/2025 15:46

Data ultimo aggiornamento:

12/11/2025 17:54

A Termini Imerese, il porto si apre alla città

Al via i lavori di riqualificazione dell’area nord

È ufficialmente partita oggi la prima fase dei lavori di riqualificazione dell’area nord del porto di Termini Imerese, un intervento strategico che segna una tappa fondamentale nel processo di trasformazione dello scalo in un’infrastruttura sempre più integrata con la città e aperta alla fruizione turistica e ricreativa.  Un progetto semplice nelle forme ma ambizioso negli intenti, un intervento che mira a restituire al fronte costiero una nuova qualità urbana, resistente nel tempo e rispettosa del contesto naturale, segnato dalla salsedine e dai venti marini. ​

Alla conferenza stampa organizzata per la consegna dei lavori erano presenti il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova, il comandante del porto di Termini, T.V. (CP) Lorenzo Maria Magaldi,l’assessore alla Portualità del Comune di Termini Imerese, Giuseppe Petri, il segretario generale dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Luca Lupi, il dirigente dell’Area Tecnica dell’AdSP, Enrico Petralia.​

L’intervento, dal valore complessivo di 6,3 milioni di euro – su un totale di 14 milioni destinati all’intera riqualificazione dell’area – è stato aggiudicato alla Ingegneria Costruzioni ColomBrita Srl di San Giovanni La Punta (CT), per un importo lavori pari a 4.018.080,38 euro, con una durata contrattuale di 270 giorni.  
La parte nord del porto, oggi in piena trasformazione, è destinata a diventare un nuovo spazio urbano dedicato al tempo libero, alle attività turistiche e alla fruizione del mare. Le attuali funzioni portuali saranno gradualmente trasferite nell’area sud, mentre a nord nasceranno aree verdi, percorsi ciclopedonali, parcheggi, zone ricreative, spiagge e strutture ricettive. ​

Gli interventi principali

  • Rifacimento delle pavimentazioni e la definizione di nuovi parcheggi a servizio delle aree riqualificate;
  • Realizzazione di camminamenti attrezzati per l’accesso all’arenile e la sistemazione dell’area estrema della banchina Veniero, con nuove aree verdi e parcheggi a raso;
  • Riconnessione urbana tra la spiaggia e le aree riqualificate, in continuità con la futura darsena per il diporto turistico individuata dal Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS). 
    Una parte della banchina Veniero sarà destinata ad attività attrattive e turistiche, mentre la restante manterrà funzioni portuali solo in casi di emergenza, fungendo da collegamento tra la banchina di riva e la diga foranea. ​
    Il progetto, finanziato con risorse autonome, è parte di un più ampio piano di valorizzazione che mira a restituire alla città e ai cittadini di Termini Imerese un fronte mare accessibile, sostenibile e integrato con il tessuto urbano. ​

Via Lungo Molo: una nuova visione di spazio pubblico tra mare, luce e paesaggio​

Lungo l’asse principale, via Lungo Molo, che attraversa l’area, mobilità e paesaggio si incontrano in un armonioso equilibrio. Accanto alla carreggiata, un viale pedonale alberato e una pista ciclo-pedonale disegnano un percorso “lento” e panoramico, pensato per chi desidera vivere il mare. Il cuore del progetto è il Giardino Est, ampio spazio pubblico aperto sulla spiaggia, dove palme, panchine illuminate e aree ombreggiate creano un’atmosfera accogliente e mediterranea. A completare l’intervento, una rete ordinata di parcheggi e un luogo simbolico di forte impatto visivo: la “Piazza araba”, primo affaccio sul mare per chi arriva dalla città. Qui ci sarà un piccolo giardino caratterizzato da una trama di alberi relativamente bassi, circondati da panchine rotonde illuminate e, con successivo appalto, da un “segno d’acqua” che evocherà la cultura araba, restituendo al visitatore un’esperienza sensoriale di luce e quiete. In futuro, il fronte mare ospiterà anche una caffetteria panoramica, non compresa nell’attuale fase di lavori, pensata come punto d’incontro e di socialità. Via Lungo Molo diventa così un luogo da attraversare e da vivere, un progetto che coniuga tecnica e bellezza, memoria e contemporaneità, offrendo alla città un nuovo spazio di relazione tra terra e mare.

La dichiarazione

“Con l’avvio di questi lavori – è il commento del commissario straordinario Annalisa Tardino – diamo concretezza a una visione di porto moderno, sostenibile e sempre più connesso alla città. La riqualificazione dell’area nord del porto di Termini Imerese rappresenta, infatti, un passo decisivo verso un modello di sviluppo che valorizza il mare come risorsa economica, turistica e culturale. Stiamo restituendo ai cittadini spazi pubblici di qualità, con aree verdi, percorsi pedonali e nuove funzioni legate al turismo e al tempo libero. È un progetto che guarda al futuro e che conferma la volontà dell’Autorità di investire su un porto che sia non solo infrastruttura logistica, ma anche luogo di incontro e di vita per la comunità”.​

IN SINTESI

Il progetto prevede:

  • il rifacimento di tutte le pavimentazioni;
  • la definizione dei parcheggi a servizio delle aree riqualificate;
  • un sistema di camminamenti attrezzati per l’accesso all’arenile;
  • la sistemazione dell’area estrema della banchina Veniero con la realizzazione di aree verdi e di un parcheggio a raso;
  • la riconnessione urbana tra la spiaggia e le nuove aree verdi riqualificate.

I NUMERI​                                                                                                                                               

Il quadro economico dell’intervento in questione, posto a base di gara, è pari a​ € 6.300.000,00, di cui € 5.572.944,93 per lavori (compresi oneri di sicurezza) e € 727.055,07 per somme a disposizione della s.a.

Impresa aggiudicataria: INGEGNERIA COSTRUZIONI COLOMBRITA SRL, cod. fisc. e p.iva 02043450879, con sede a San Giovanni La Punta (CT)

Importo lavori aggiudicati: € 4.018.080,38 di cui € 3.862.781,98 per importo dei lavori al netto del ribasso offerto (28,70% da applicare ad € 5.417.646,53); € 155.298,40 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.

Durata Contrattuale: 270 giorni

Totale Intervento a seguito di gara: lavori + somme a disposizione € 4.745.135,45

Avviso pubblico di sorteggio

Data pubblicazione:

09/10/2026 10:55

Data ultimo aggiornamento:

15/05/2025 10:55

avviso_sorteggio_pubblico_2025.pdf

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Realizzazione di un sistema di monitoraggio degli accessi attraverso varchi integrati nelle aree portuali dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale

Il progetto realizza un sistema di monitoraggio integrato degli accessi alle aree del demanio attraverso varchi automatizzati per migliorare la circolazione e la sosta di veicoli e persone nei quattro porti dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale: Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle.

Data pubblicazione:

13/02/2024 16:28

Data ultimo aggiornamento:

13/02/2024 16:54

Realizzazione di un sistema di monitoraggio degli accessi attraverso varchi integrati nelle aree portuali dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale

L’intervento, fondamentale per l’integrazione delle diverse aree della nuova ZES, prevede la realizzazione di un sistema di accessi attraverso nove varchi (quattro a Palermo, due a Trapani due a Termini Imerese ed uno a Porto Empedocle) ad elevata automazione e controllabili da remoto, sviluppati secondo gli standard di interoperabilità definiti dalle normative Europee e Nazionali. I varchi consentiranno un consistente miglioramento della sicurezza delle aree portuali, la digitalizzazione delle attività amministrative di controllo accessi dei porti e la riduzione delle emissioni nocive. I varchi sono caratterizzati da sistemi automatici di acquisizione dati sia relativi al traffico merci che a quello passeggeri, riducendo i tempi per la rilevazione ed il controllo degli stessi al fine di accrescere l’efficienza dei processi e migliorare la competitività dei porti.
Il progetto attiverà infrastrutture in grado di regolamentare i transiti - in modalità non presidiata o presidiata - attraverso varchi carrabili e pedonali. La sede di Palermo dell’AdSP gestirà direttamente i dati generati, condividendoli con le altre piattaforme nazionali per ottimizzare l’accesso, la sicurezza e i flussi di traffico.

Il progetto in oggetto rientra tra quelli definitivamente ammessi al finanziamento a valere sul Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 2014-2020 (PAC 2014/2020)– ASSE A - A.2 - Linea Azione 2 - A.2 - Linea Azione 2, Convenzione progetto “Realizzazione di un sistema di monitoraggio degli accessi attraverso varchi integrati nelle aree portuali dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale” - CUP I86G21002390001, - prot n. 23273 del 29/12/2021, stipulata dall’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale e il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, giusto Decreto Direttoriale di approvazione prot. n. 23349 del 30.21.2021 (ammesso a registrazione dalla Corte dei Conti n.277 del 01/03/2022), per l’importo complessivo pari ad € 5.570.000,00, come da previsione di bilancio pluriennale dell’AdSP;