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Monti lancia un appello per le crociere: “Dal blocco danni insanabili per il Sud”.

Data pubblicazione:

23/07/2020 08:00

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:08

Monti lancia un appello per le crociere: “Dal blocco danni insanabili per il Sud”.

Ripartenza delle Crociere.

“Il Mezzogiorno non può permettersi di perdere anche le crociere”. 

Pasqualino Monti, presidente di quel sistema portuale che comprende Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle e che più di ogni altro ha scommesso investendo sul mercato passeggeri, scende in campo con decisione sul problema della “ripartenza” delle navi da crociere dai porti italiani. “Ulteriori rinvii nel via libera alle crociere nei porti italiani – precisa - annienterebbero la stagione crocieristica 2020, posticipando alla primavera del 2021 la ripresa di un mercato che sarà condannato a subirà danni, diretti e indotti, insanabili”.

“Ci rivolgiamo in particolare al ministro della Salute, Roberto Speranza – afferma Monti – nella convinzione che i ritardi, anche nella definizione di una data per la riapertura dei porti al mercato crocieristico, non siano frutto di una scelta deliberata, bensì una sommatoria di problemi che il ministero della Salute si trova ad affrontare in questa fase delicatissima di ripresa post emergenza Covid”.

Secondo Monti, proprio la riapertura, graduale e “giustamente ispirata alla massima prudenza e al mantenimento dei più alti livelli di sicurezza” nelle attività a terra, spiana oggi la strada per un’effettiva riattivazione delle crociere in partenza dai porti italiani. Ciò sulla base di un protocollo messo a punto dalle compagnie in collaborazione con il ministero dei Trasporti che prevede l’adozione di una serie di misure in grado di garantire la sicurezza e la salute di passeggeri e marittimi in ogni fase operativa della crociera.

“I porti del Sistema del Mare di Sicilia occidentale – afferma Pasqualino Monti – hanno investito con convinzione sulla crescita del mercato crocieristico, avviando un processo di riqualificazione globale che riguarda anche le città portuali, facendo decollare infrastrutture che erano al palo da decenni, assegnando concessioni, proprio a gruppi crocieristici leader che sono destinate a produrre un gettito importante per lo Stato. Ma quello che più ci preoccupa in questo momento non è la sola partita portuale: le crociere significano sviluppo e qualificazione del turismo nell’intero Mezzogiorno, significano una prospettiva di occupazione stabile in aree già complesse che stanno subendo in maniera pesantissima il tracollo nei flussi turistici internazionali”.                    

Ancora Monti: “La chiusura di un mercato che vede uno dei player principali, Fincantieri, essere leader mondiale nella costruzione di navi da crociera, non è un bel segnale in termini industriali. L’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, quindi lo Stato, investe anche nella realizzazione di cantieri navali che diano la possibilità proprio a Fincantieri di rispondere ai tanti ordini per la costruzione di nuove navi: è un controsenso, allora, tentennare sulla ripartenza. Correttissimo tutelare la salute pubblica, non risparmiamo protocolli di sicurezza sanitaria a bordo, come è stato fatto a terra, ma facciamo ripartire il mercato”.

Palermo e i porti del sistema della Sicilia occidentale, sono pronti a farsi capofila di una iniziativa congiunta che coinvolga anche gli altri porti del Mezzogiorno e le realtà economiche locali che stanno pagando un prezzo altissimo al prolungato lockdown delle crociere con l’obiettivo di far giungere un appello immediato al ministro della Salute”.

Monti lancia un appello per le crociere: “Dal blocco danni insanabili per il Sud”.

Data pubblicazione:

23/07/2020 07:00

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:07

Monti lancia un appello per le crociere: “Dal blocco danni insanabili per il Sud”.

Riqualificazione delle Aree.

Stamattina Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità portuale del Mare di Sicilia occidentale, ha riunito in assemblea generale i lavoratori e gli operatori portuali dei quattro scali del network Sicilia occidentale – Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle – per ringraziarli. Sono stati loro, con il loro lavoro, durante il lockdown, a permettere agli scali di rimanere operativi e garantire l’arrivo di ogni tipo di rifornimento per le famiglie, gli ospedali.                                  
All’assemblea sono intervenuti, oltre a Monti e al segretario dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, ammiraglio Salvatore Gravante, tre lavoratori - Carlo Cangemi, Giuliano Giovanni e Desiré Valenti - i segretari generali regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti, Franco Spanò, Dionisio Giordano e Agostino Falanga e il coordinatore regionale Fit Cisl Sicilia, Nino Napoli.

“Superata la parentesi Covid – ha detto Monti - stiamo lavorando senza sosta in tutti i cantieri sparsi nei nostri quattro porti. Riqualificare le aeree portuali per attrarre velocemente più traffico, costruire e mantenere efficienti le infrastrutture, raggiungere emissioni zero entro un ventennio sono gli step su cui ci stiamo impegnando come dimostrano le nostre azioni. I risultati hanno bisogno di un gioco di squadra e voi - ha proseguito il presidente -  siete parte integrante di questo nostro grande e progetto. La nostra idea di porto è la nostra idea di futuro: mi piace pensare che voi guardiate al camion, al rimorchio o al container come a qualcosa che si muove anche per garantire il vostro lavoro. Solo così trasformeremo tutto ciò che stiamo realizzando in ricchezza e lavoro. La nostra ricchezza è nel vostro lavoro”.

Grandi speranze nel futuro e un impegno: “Voglio dire a tutti i circa cento lavoratori interinali che da domani ci impegneremo con Portitalia e le organizzazioni sindacali a trovare soluzioni per dare a ciascuno di voi quello che con il lavoro avete meritato sul campo. Lo faremo nell’ambito di una costruzione che rispetti il mercato perché non possiamo andare nella direzione opposta. Le risposte da parte del mercato sono straordinarie per il lavoro che si sta compiendo, quindi sono convinto che si potranno ottenere degli ottimi risultati”, ha concluso Monti.

I risultati hanno bisogno di un gioco di squadra.

Data pubblicazione:

22/07/2020 08:00

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:08

I risultati hanno bisogno di un gioco di squadra.

"Incontro sulla ripresa del settore portuale post-lockdown a Stella Maris, 23 luglio."

Il prossimo 23 luglio, alle ore 11, la Stella Maris (Calata Marinai) ospiterà, un’ampia rappresentanza di lavoratori del Sistema portuale della Sicilia occidentale per un momento di condivisione.

Con il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, interverranno i segretari generali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, Franco Spanò, Dionisio Giordano e Agostino Falanga.

Numerosi i temi all’ordine del giorno per il rilancio del settore portuale dopo i mesi di lockdown.

Data l’affluenza prevista e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid 19, l’incontro si potrà seguire anche nell’area antistante alla Stella Maris e, inoltre, sarà trasmesso in diretta facebook sulla pagina dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale.

Accordo tra AdSP e Croce Rossa italiana.

Data pubblicazione:

20/07/2020 14:08

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:08

Accordo tra AdSP e Croce Rossa italiana.

"L'Autorità portuale del Mare di Sicilia occidentale collabora con la Croce Rossa italiana per gestire i passeggeri con sintomi di Covid-19 nei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle"

L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha stretto una collaborazione con la Croce Rossa italiana per la gestione dei passeggeri con temperatura superiore a 37,5°, in partenza dai porti di Palermo e Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle.
Il servizio avrà durata di tre mesi e prevede che un’ambulanza della CRI, con proprio personale autista e medico, stazioni quotidianamente in porto, durante alcune fasce orarie, per prestare assistenza sanitaria e di primo soccorso nell’ipotesi in cui, a seguito dei controlli effettuati nei porti da parte del personale addetto e/o dall’autorità sanitaria, emerga che un passeggero abbia una temperatura superiore ai 37,5° e/o accusi una sintomatologia riconducibile al Covid-19. In tali casi, la CRI procederà a effettuare le verifiche per accertare la temperatura del paziente e isolare lo stesso e/o il nucleo familiare in ambulanza o in ambiente idoneo ed espletare tutte le procedure di assistenza e le segnalazioni previste per legge.

Il commento del presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti: “Abbiamo ritenuto opportuno attivare, a nostre spese, questa convenzione con la Croce Rossa Italiana, per rassicurare ulteriormente i passeggeri dei nostri porti su un tempestivo intervento in caso di sintomatologia da Covid 19, soprattutto in questi mesi estivi di grande flusso. Fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo messo in campo tutte quelle azioni necessarie a consentire in sicurezza l’arrivo e la partenza dei passeggeri nei porti del network della Sicilia occidentale, da Palermo a Termini Imerese, da Trapani a Porto Empedocle, coadiuvando gli uffici della Sanità marittima, presidi del ministero della Salute, presenti in porto”. 

I porti della Sicilia occidentale diventano Smart e lanciano la sfida della transizione energetica.

Data pubblicazione:

18/02/2021 08:00

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:07

I porti della Sicilia occidentale diventano Smart e lanciano la sfida della transizione energetica.

Monti:“Mettiamo al centro della nostra azione il tema della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica, strumenti imprescindibili per lo sviluppo e la crescita economica.”

Scatto in avanti dei porti della Sicilia occidentale che, sul tema della transizione ecologica, al centro del dibattito del nuovo governo, mettono un primo tassello, anticipano i tempi e lanciano per primi la formula Smart port. E’ stata siglata la concessione del valore di oltre 22 milioni di euro tra l’AdSP del Mare di Sicilia occidentale e RTI, il raggruppamento di imprese costituito da Free Energy Saving srl, Luxmaster srl e Free Energia spa, società specializzate nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni innovative incentrate sui temi delle smart city, della sostenibilità e dell’economia circolare, rappresentate dall’ingegner Pasquale Ionta, ceo di Free Energy Saving srl, e dal dottor Felice Catapano, co-founder di Luxmaster srl.

Un innovativo project financing che introduce un vero e proprio modello in ambito portuale, denominato “Smart Port”, e che prevede la realizzazione di interventi integrati di efficientamento energetico delle strutture portuali di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, e l’introduzione di innovative tecnologie smart e IoT (Internet of things). Si materializza, dunque, in un progetto concreto, la visione innovativa di creare dei porti in transizione verso un modello di gestione sostenibile e connesso. Primo passo per raggiungere, entro un ventennio, il traguardo delle emissioni zero.

Secondo il presidente dell’AdSP, Pasqualino Monti: “Con questo progetto agiamo da apripista nel processo di transizione energetica in atto, tracciando la rotta e diventando precursori di azioni concrete e immediate per rendere sostenibili e smart i porti della Sicilia occidentale attraverso l’innovazione, la digitalizzazione dei sistemi logistici portuali, l’efficientamento energetico degli scali e le energie rinnovabili. Con questa iniziativa mettiamo al centro della nostra azione il tema della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica, strumenti imprescindibili per lo sviluppo e la crescita economica”.

Il progetto prevede una control room nel porto di Palermo, cioè un presidio del sistema di videosorveglianza, anche in remoto, per il controllo delle quattro aree portuali. E punta all’integrazione e all’ammodernamento dell’attuale datacenter locale, mediante la fornitura di nuovi armadi rack, switch core, firewall, server e sistemi di storage, finalizzati alla sicurezza perimetrale e di processo, e al rispetto delle normative di settore relative al trattamento dati. Inoltre, per informare e indirizzare il traffico di visitatori, è stata prevista la realizzazione di una piattaforma digitale di wayfinding e digital signage che, mediante App, disponibile per sistemi iOS ed Android, e totem interattivi touch-screen disposti sul percorso di uscita dal porto verso la città, proporrà ai turisti itinerari ed eventi organizzati sul territorio.  
Il piano si basa su una piattaforma tecnologica che integra la gestione di servizi di energia e mobilità. Una piattaforma in una logica open source, che diventa un vero e proprio hub IoT dello Smart Port.

Pubblico e privato insieme, per investire in modo virtuoso, credendo nelle potenzialità dei porti siciliani: “Questo partenariato tra pubblico e privato – conclude Monti - dimostra la capacità di attrarre investimenti di privati sui porti della Sicilia sempre più orientati a una crescita sostenibile e attenta ai temi dell’ambiente”.

West Sicily Gate: Un nuovo capitolo per i porti della Sicilia occidentale.

Data pubblicazione:

30/07/2021 08:00

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:07

West Sicily Gate: Un nuovo capitolo per i porti della Sicilia occidentale.

È nata la West Sicily Gate.

Monti (AdSP): “Per tempi di realizzazione e risultati siamo di fronte a un miracolo all’italiana che nasce dal Sud e si propone ai mercati internazionali”
Vago (MSC): “Gli scali della Sicilia occidentale sono destinati a diventare uno degli hub principali di MSC in Mediterraneo. L’anno prossimo prevediamo di toccare Palermo con le nostre navi più moderne e avanzate dal punto di vista tecnologico e ambientale”
Maltese (Costa): “Nel 2022 abbiamo già in programma a Palermo circa 90 scali con le navi più innovative della nostra flotta”
E’ stata presentata oggi a Palermo la West Sicily Gate, la newco composta dalle società MSC Cruise S.A e Costa Crociere s.p.a., affidatarie della concessione demaniale marittima per la gestione dei terminal passeggeri nei quattro porti dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale (Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle).
Nella sede dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale erano presenti Pasqualino Monti, presidente AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Beniamino Maltese, consigliere del CdA West Sicily Gate srl, Executive Vice President e C.F.O. di Costa Crociere, Luigi Merlo, Consigliere del CdA West Sicily Gate srl e responsabile Relazioni istituzionali Gruppo MSC.
L’ITER

Nel 2019 le società MSC CRUISES S.A e COSTA CROCIERE s.p.a hanno richiesto all’AdSP la concessione demaniale marittima, della durata di 30 anni, di aree demaniali destinate all’ormeggio delle unità da crociera, all’accoglienza dei relativi passeggeri e allo svolgimento delle attività terminalistiche per i crocieristi in imbarco, sbarco e transito nei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, e l’autorizzazione a costituire una società di progetto, con quote paritarie, in forma di società a responsabilità limitata, per la gestione della concessione. 
L’istanza è stata pubblicata e, successivamente, una commissione istruttoria ha svolto le operazioni di comparazione e valutazione tra le richieste pervenute: quella presentata da MSC CRUISES S.A e COSTA CROCIERE s.p.a. è risultata la più aderente all’interesse pubblico perseguito. Dopo le verifiche di legge, la concessione è stata affidata alle società MSC CRUISES S.A e COSTA CROCIERE s.p.a, costituite nella West Sicily Gate s.r.l. La sottoscrizione del titolo concessorio costituisce l’ultimo atto di un procedimento amministrativo complesso, che punta a implementare il traffico croceristico nei porti del network della Sicilia occidentale.

Alla nuova società, l’AdSP ha concesso:  

  • Nel porto di Palermo, in uso esclusivo, la banchina Crispi, il molo Vittorio Veneto e la banchina Sammuzzo, le aree adiacenti e le pertinenze appartenenti al demanio marittimo;
     
  • Nel porto di Trapani, in uso non esclusivo, la banchina Garibaldi, le aree adiacenti e i locali della stazione marittima appartenenti al demanio marittimo, l’uso non esclusivo permarrà fino a quando non verrà realizzato dalla AdSP il molo a T che sarà destinato all’accosto esclusivo da parte del concessionario;
     
  • Nel porto di Termini Imerese, in uso non esclusivo, la banchina Veniero e le aree adiacenti appartenenti al demanio marittimo;
     
  • Nel porto di Porto Empedocle, in uso non esclusivo, la banchina Todaro e le aree adiacenti appartenenti al demanio marittimo. 


    “La nascita della nuova società, la West Sicily Gate - ha spiegato Monti – è il coronamento di un grande lavoro svolto dalla nostra Authority con fatica, dedizione, tenacia e passione. E’ come se oggi prendesse il via un nuovo corso, un atteso new deal.  Accogliere a Palermo le grandi navi di ultima generazione in un porto riqualificato e dragato, quindi con fondali adeguati, e dotato di strutture ricettive appropriate alle nostre ambizioni, era impensabile fino a qualche anno fa: è davvero difficile, guardando finalmente le opere realizzate, immaginare com’erano i nostri porti solo tre anni fa. Per tempi di realizzazione e risultati siamo di fronte a un miracolo all’italiana che nasce dal sud e si propone ai mercati internazionali come un progetto vincente. La bontà dell’operazione è dimostrata dalle cifre: nonostante il Covid, dal primo gennaio 2022, avremo numeri in crescita: ben 176 saranno gli attracchi previsti di Costa e Msc su un totale di 226 toccate, comprensive anche delle altre compagnie che finalmente si riaffacceranno nel Mediterraneo. L’obiettivo è quello di triplicare nei prossimi anni il numero dei crocieristi rispetto al 2018, anno in cui abbiamo sfiorato le 600 mila unità, facendo dei nostri scali un mix di modernità nell’erogazione dei servizi ed eccellenza nell’ambito dell’accoglienza. E lavorando affinché la West Sicily Gate possa realizzare gli ambiziosi progetti che si è prefissata e che riguardano non solo l’incremento dei passeggeri ma anche l’impegno perché i nostri porti diventino degli home port, creando quell’ulteriore indotto costituito da passeggeri che raggiungono la città in aereo e che qui trascorrono qualche giorno prima di imbarcarsi per l'inizio della crociera”.

Pierfrancesco Vago, Executive Chairman MSC Cruises, ha dichiarato: “La Sicilia e i suoi porti rappresentano un hub turistico-crocieristico di primaria importanza e in forte crescita a livello Mediterraneo. Per questo siamo particolarmente lieti di partecipare ad un’iniziativa altamente strategica come questa, che doterà la città di Palermo di un terminal crociere ristrutturato, innovativo e funzionale, grazie al significativo intervento operato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, guidata dal Presidente Monti, che desidero ringraziare sentitamente. Il nuovo terminal favorirà un ulteriore incremento del numero di turisti che giungono nel capoluogo siciliano, città nella quale il Gruppo MSC opera ormai da oltre 20 anni, anche nel settore del cargo e dei traghetti, e rappresenta il primo player nel settore dello shipping. Grazie a questa nuova iniziativa, Palermo e gli scali ad essa collegati come Trapani e Porto Empedocle, sono destinati a diventare uno degli hub principali di MSC in Mediterraneo, anche in vista delle nuove navi del segmento crociere di lusso – con il brand Explora Journeys, creato per la nuova e più esigente generazione di viaggiatori di lusso – la cui prima unità prenderà servizio nel 2023. L’anno prossimo prevediamo di toccare Palermo con le nostre navi più moderne e avanzate dal punto di vista tecnologico e ambientale, in linea con il nostro impegno a favore dell’ambiente e delle comunità portuali e costiere visitate da nostri ospiti”.

“Nonostante le crociere siano state uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid – ha commentato Maltese - le compagnie hanno confermato come strategico l’investimento sul sistema portuale della Sicilia occidentale. E’ un investimento che si colloca in un quadro più ampio di ripresa del turismo, che dovrà essere trainante per la crescita del PIL nazionale. Per quanto riguarda Costa, nel 2022 abbiamo già in programma a Palermo circa 90 scali, con le navi più innovative della nostra flotta. Faremo del nostro meglio per supportare la nuova società West Sicily Gate, con l’obiettivo di farla diventare la porta di accesso alla Sicilia per il settore crociere”.
 

Porti, presentato documento di programmazione strategica. Cordaro: "Governo regionale attento strategia asset portuali"

Data pubblicazione:

14/04/2022 07:00

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:07

Porti, presentato documento di programmazione strategica. Cordaro: "Governo regionale attento strategia asset portuali"

Strategia Portuale Siciliana: Un Nuovo Documento di Programmazione.

Presentato oggi all'assessorato del Territorio della Regione siciliana, il Documento di programmazione strategica del Sistema portuale del mare di Sicilia occidentale. Alla presentazione del più importante documento di visione del Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale erano presenti l’assessore Toto Cordaro, il presidente dell'autorità di Sistema, Pasqualino Monti, il dirigente generale del dipartimento Urbanistica dell’assessorato, Calogero Beringheli e il professore Maurizio Carta, che ha coordinato i gruppi di ricerca dell'Università degli Studi di Palermo (urbanistica e pianificazione, ingegneria idraulica e dei trasporti, economia dello sviluppo), a supporto della redazione del documento.  

Il Comitato tecnico scientifico, costituito in seno all'assessorato Territorio e ambiente, ha dato parere favorevole al documento che illustra obiettivi, finalità e strategie, che adesso passerà all'esame della giunta per l'approvazione e successivamente sarà presentato in conferenza nazionale dei presidenti delle autorità di Sistema e al ministro Enrico Giovannini.

«Definire la visione del sistema portuale e gli sviluppi futuri del sistema porti e interporti rappresenta un momento importante – ha detto l’assessore Cordaro -  nell’ambito della collaborazione che la Regione Siciliana ha instaurato con l’autorità di Sistema. La programmazione costituisce un propulsore di crescita che stimola tutti gli altri attori dello sviluppo regionale e locale ad agire in sinergia per il comune interesse delle economie del mare. Il governo Musumeci è molto attento agli asset portuali, riconoscendone l’importanza strategica e il contributo che danno all’economia».

«Si tratta di un atto fondamentale che traccia la strategia guida per potenziare gli scali in un’ottica di sistema - ha sottolineato il presidente Monti - per rinnovare il rapporto tra le aree portuali, le città e i territori e rappresenta anche l’indirizzo per i futuri piani regolatori portuali. Inoltre potenzia l’efficacia del sistema portuale per lo sviluppo dell’intero sistema territoriale di riferimento, esaltando le singole identità territoriali».
 

Avviso istanza di rinnovo concessione demaniale n. 56/09

I nostri Porti
Data pubblicazione:

15/10/2026 01:17

Data ultimo aggiornamento:

31/01/2024 10:46

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Protocollo d'intesa tra L'Adsp del mare di Sicilia occidentale e la Guardia di Finanza.

Data pubblicazione:

15/06/2022 07:45

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:07

Protocollo d'intesa tra L'Adsp del mare di Sicilia occidentale e la Guardia di Finanza.

"Potenziamento della legalità e collaborazione: AdSP del Mare di Sicilia occidentale firma protocollo con la Guardia di Finanza."

È stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra l’AdSP del Mare di Sicilia occidentale e i comandi provinciali della guardia di finanza di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, e Trapani. Il documento potenzia le linee di presidio della legalità con l'obiettivo di implementare la reciproca collaborazione e assicurare un’adeguata tutela delle risorse del PNRR. “Credo molto – ha spiegato il presidente dell’AdSP Pasqualino Monti - nell’importanza delle sinergie e dei meccanismi di collaborazione che l’accordo odierno rende ancora più fluidi, come richiesto dalle norme europee. Ben vengano le azioni a sostegno della corretta destinazione dei flussi di spesa, concreta testimonianza dell'impegno di tutti gli attori in campo".

Una sfida per il rilancio. L’appello di Monti: “La Sicilia sia l’hub dell’Europa.”

Data pubblicazione:

21/12/2022 12:21

Data ultimo aggiornamento:

30/03/2026 16:07

Una sfida per il rilancio. L’appello di Monti: “La Sicilia sia l’hub dell’Europa.”

Una sfida per il rilancio: zone franche, energia e reshoring industriali. L’appello di Monti: “La Sicilia sia l’hub dell’Europa.”

Palermo, 21 dicembre 2022 

“Impegniamo il Governo a candidare la Sicilia quale hub internazionale per il reshoring, quel fenomeno economico che consiste nel rientro in Italia delle industrie delocalizzate all’estero. Chiediamo
con forza che, nell’ambito delle zone economiche speciali (ZES), ci sia una riforma che consenta di incrementare i poteri economici, promozionali e amministrativi dei commissari e dei presidenti”.
Questa la sfida lanciata oggi a Palermo da Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale, nel corso del convegno “Noi, il Mediterraneo”. Moderati dai giornalisti Nicola Porro e Luca
Telese, sono intervenuti, in collegamento, i ministri Nello Musumeci e Matteo Salvini, trattenuti a Roma dalla convocazione del Consiglio dei Ministri, mentre il viceministro Edoardo Rixi, colpito da un attacco febbrile, ha inviato
un messaggio. Con loro e con il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta, il presidente del Tribunale di Palermo Antonio Balsamo, e il comandante della Capitaneria di porto di Palermo e direttore marittimo della Sicilia occidentale, Raffaele Macauda, erano presenti importanti stakeholder, imprenditori, opinionisti e rappresentanti del mondo della finanza e dello shipping: Cristina BusiFerruzzi, Matteo Catani, Simone Demarchi, Edward Luttwak, Paolo Mieli e Massimo Ponzellini.

Secondo Monti, sostenuto dagli interventi degli ospiti, “per la prima volta forse dal dopoguerra a oggi la Sicilia ha la possibilità di diventare il centro effettivo non solo del Mediterraneo ma anche di un’Europa che dovrà trovare, attraverso l’Italia, nuove forme di dialogo politico e, soprattutto, economico con i paesi del Nordafrica e con quelli del Medioriente”. Un parere condiviso dagli interventi degli ospiti presenti, o collegati da remoto come i ministri Musumeci e Salvini.

Ancora Monti: “Non sembri un’ipotesi fantasiosa: si tratta, al contrario, di una possibilità più che concreta, conseguente al reshoring industriale post-globalizzazione, alla crisi energetica e al rilancio di mercati che potranno trovare nell’Italia, e in primis in Sicilia, professionalità e risorse imprenditoriali indispensabili per ridisegnare un loro futuro nell’ambito di quella che oggi potrebbe nascere qui, a Palermo, e che si chiama “comunità mediterranea”. È il momento di credere e agire di conseguenza, superando ritardi, burocrazia e pizzi che hanno penalizzato negli ultimi cinquant’anni il ruolo dell’Italia”. Come emerso dal convegno, il recente intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sull’hub energetico italiano, si sposa con il riassetto in atto nell’interscambio marittimo mondiale e con la necessità di disporre, al centro del Mediterraneo, non solo di una piattaforma strategica dal punto di vista geopolitico, ma anche di una base strategica produttiva ed economica in grado di confermare con fatti concreti - e l’idea di una revisione globale delle norme sulle zone economiche miche speciali e sulle zone franche può rappresentare la chiave di volta - che la Sicilia ha tutte le caratteristiche per diventare il fulcro di una nuova Europa proiettata a sud.

Dopo aver assistito alla dichiarazione di impegno senza se e senza ma assunta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in merito alla realizzazione del ponte sullo Stretto, il  presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Pasqualino Monti ha ricordato come tutti gli obiettivi infrastrutturali, anche relativi a opere bloccate da decenni, siano stati raggiunti nel porto di Palermo e siano diventati realtà concreta. E proprio alla luce di questo successo, Monti ha lanciato, o meglio, ribadito il suo “j’accuse” contro la macchina burocratica che – ha detto – rappresenta il vero “tumore del Sistema Italia” e che ha trovato in passato terreno fertile nel Ministero dell’Ambiente”.

Macauda, Monti, Lagalla,BusiFerruzzi.