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La Sicilia occidentale guida la destagionalizzazione nel Mediterraneo

Data pubblicazione:

12/02/2026 14:00

Data ultimo aggiornamento:

27/03/2026 15:03

La Sicilia occidentale guida la destagionalizzazione nel Mediterraneo

Alla Bit, Borsa internazionale del Turismo, in Corso a Milano, la Sicilia dei porti occidentali, ha raccontato i suoi porti, le sue destinazioni, i suoi numeri. Il commissario straordinario dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha partecipato, infatti, ad alcuni talk su trasporti e destagionalizzazione, organizzati dalla Regione siciliana e dal Comune di Palermo, quest’ultimo all’interno dello spazio “The best of Westarn Sicily”. Palermo registra traffici crocieristici in tutti i mesi dell’anno: nel 2025 il sistema portuale della Sicilia occidentale ha accolto complessivamente 1.018.892 crocieristi e 379 approdi, agosto e ottobre i mesi più “affollati”. Palermo guida la crescita con 996.484 passeggeri e 284 toccate - destinati a diventare, secondo le previsioni, un milione 150 mila entro il 2027, con 326 approdi -  seguita da Trapani (18.282 passeggeri e 61 approdi), Porto Empedocle, Licata e Termini Imerese. Numeri che raccontano una trasformazione profonda: la crociera non arriva più come evento isolato, ma come presenza programmata e continuativa, integrata nella vita economica e urbana. È la destagionalizzazione nella sua forma più concreta: continuità occupazionale, stabilità delle filiere, possibilità di pianificazione per operatori e territori. Dal 2026 nuove compagnie rafforzeranno ulteriormente questo percorso. A Trapani debutteranno Four Seasons e Ritz-Carlton, Fred Olsen ed Emerald Cruises; a Palermo scaleranno Carlton Ritz, Viking e Aurora Expedition, in aggiunta a un panorama già ben assortito, con diciassette maiden call, cioè diciassette nuove navi che toccheranno lo scalo per la prima volta. È il segnale di un modello che si consolida: accanto ai grandi player, cresce il segmento delle navi di dimensioni medio-piccole, con standard elevati e una forte attenzione alla qualità dell’esperienza a terra.                                                                 

A sostenere la crescita ci sono investimenti mirati da parte dell’AdSP: il completamento dell’interfaccia città-porto a Palermo, il dolphin per l’allungamento della banchina Sammuzzo, l’attivazione del cold ironing a Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, oltre a nuovo terminal crociere di prossima ultimazione da parte del concessionario West Sicily Gate. La progettazione di nuovi terminal passeggeri anche a Trapani e Porto Empedocle. Infrastrutture che rispondono a una domanda sempre più orientata alla sostenibilità, ormai condizione di accesso al mercato e non più semplice scelta reputazionale.

“La nostra sfida – dichiara il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino – non è semplicemente portare più navi, ma costruire economie più solide e durature attorno a ogni approdo. Un porto oggi non è solo un’infrastruttura: è un punto di incontro tra industria, territorio e comunità. La crocieristica è economia complessa. Secondo le stime di uno studio commissionato dell’AdSP a “Risposte Turismo” nel 2024, la spesa diretta legata al maritime tourism nel suo complesso, a Palermo ha raggiunto i 101,1 milioni di euro, lasciati a terra da turisti, i equipaggi e armatori. Ma il valore non è solo economico: è strategico. Ogni nave che attracca attiva filiere, competenze, relazioni, i porti diventano catalizzatori di sistemi locali. Palermo, Trapani e Porto Empedocle offrono esperienze coerenti con la crescente domanda di autenticità, cultura e qualità: arte, siti UNESCO, borghi, enogastronomia, itinerari su misura. La crociera invernale non cerca il clima, ma il senso dei luoghi”.