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Dall’AdSP del Mare di Sicilia occidentale un contributo alla strategia UE per le isole

Data pubblicazione:

02/04/2026 08:21

Data ultimo aggiornamento:

07/04/2026 10:30

Dall’AdSP del Mare di Sicilia occidentale un contributo alla strategia UE per le isole

Si è chiusa ieri la consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea per la definizione della nuova “Strategia europea per le isole” e delle relative priorità di intervento, che il commissario europeo per la politica regionale e di coesione, Raffaele Fitto, presenterà entro giugno. Il piano punterà a rinforzare la competitività economica e l’attrattività delle isole europee.  Anche l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha partecipato attivamente al processo, avanzando una serie di proposte a sostegno dell’insularità, utili per fortificare il ruolo strategico degli scali nel sistema dei trasporti.    

I porti, infatti, rappresentano nodi essenziali in cui convergono mobilità, energia, sicurezza, turismo e industria. Rafforzarne l'efficienza e l’interoperabilità è fondamentale per accrescerla competitività dell’isola e posizionarla come hub strategico nel Mediterraneo. Per la Sicilia, infatti, la connettività marittima non è un’opzione, ma una condizione essenziale per garantire accessibilità e continuità economica con l’Unione europea. L’obiettivo strategico è trasformare i porti siciliani da semplici punti di transito a nodi chiave delle reti euro-mediterranee, promuovendo una     crescita coordinata di infrastrutture, turismo, industria e sviluppo urbano. Il sistema portuale siciliano, inoltre, evidenzia la duplice  funzione di porta di accesso alla terraferma e di garante della connettività per le isole minori circostanti: ciò genera condizioni operative ed economiche complesse per i servizi marittimi, chiamati a garantire continuità durante tutto l’anno, nonostante la domanda variabile e le crescenti pressioni regolatorie.  ​                              

L’Autorità ha proposto, pertanto, adeguamenti mirati delle politiche, tra cui il      riconoscimento dei porti come elementi centrali della coesione territoriale, l’introduzione di correttivi ETS per le rotte da e per le grandi isole, l’estensione delle deroghe per le isole minori, proprio con l’intento di evitare effetti penalizzanti sui territori insulari, e l’istituzione di linee di finanziamento dedicate nell’ambito del TEN-T. ​                

Le principali sfide riguardano la garanzia di una connettività marittima equa, la tutela della competitività delle economie insulari e il riconoscimento dei porti come gateway digitali per scambi sicuri ed efficienti. Infine, la strategia deve affrontare anche le dimensioni sociali, in particolare il fenomeno dell’emigrazione giovanile, determinato dalla limitata disponibilità di opportunità economiche e dagli elevati costi.

“L’Autorità - ha commentato il presidente dell’AdSP Annalisa Tardino - sostiene con forza l’iniziativa della Commissione europea per la definizione di una“Strategia per le isole”, evidenziando gli svantaggi strutturaliche caratterizzano le regioni insulari, tra cui maggiori costilogistici, vulnerabilità economica e dipendenza dal trasportomarittimo. Chiediamo anche il riconoscimento formale delle autorità di sistema portuale quali attori istituzionali chiave neiprocessi di governance. Ritengo che la partecipazione a questaconsultazione rappresenti un passaggio importante per far emergere con chiarezza le esigenze specifiche dei territoriinsulari. I nostri porti svolgono una funzione vitale non solo sotto il profilo logistico, ma anche economico e sociale: è necessario che le politiche europee tengano conto delle peculiarità delle isole, garantendo condizioni di reale equitàcompetitiva”.