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Green port

L’Autorità di Sistema portuale lavora a un progetto di Smart Ports, strategico e altamente innovativo, fondato su un modello di partenariato pubblico-privato, per la gestione integrata dell’energia, dell’illuminazione pubblica e delle tecnologie smart all’interno dei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle. 

Data pubblicazione:

27/03/2026 11:04

Data ultimo aggiornamento:

27/03/2026 11:06

Green port

L'AdSP ha intensificato anche la digitalizzazione degli scali – ha già raggiunto traguardi importanti con il Port Community System, quella sorta di banca dati in grado di comunicare attraverso automatismi con i sistemi degli organi centrali dello Stato (Dogane, Capitaneria di Porto, Istat, Napa), velocizzando le operazioni legate agli adempimenti di sicurezza, logistici e doganali - e l’elettrificazione delle banchine (cold ironing), sostenuta da 47 milioni di euro. 

Nel nostro network occidentale i consumi energetici sono dovuti per il 70% a mezzi marittimi e 30% ad attività di logistica portuale: è proprio per favorire la transizione energetica che si sta lavorando al cold ironing. Il progetto prevede l’elettrificazione di 10 banchine distribuite nei quattro porti coinvolti (5 a Palermo, 2 a Trapani e Termini Imerese, 1 a Porto Empedocle). In particolare, sono state installate prese per navi da crociera (3 in totale) e per navi RO-RO e commerciali (7 in totale). La potenza complessiva impegnata è di 84 MW, ripartita tra me (50 MW), Trapani (20 MW), Termini Imerese (10 MW) e Porto Empedocle (4 MW). A Palermo sarà possibile alimentare contemporaneamente 3 navi da crociera e 2 ro-ro; a Termini 1 ro-ro e 1 container; a Trapani 1 da crociera e 1 ro-ro.