Durante il periodo romano l’attività portuale proseguì con funzioni più contenute, legate soprattutto alla navigazione costiera. Nel Medioevo, parallelamente al declino urbano, il porto perse progressivamente importanza, restando però un punto di riferimento per la pesca e per i collegamenti locali, mantenendo vivo il legame tra la città e il mare. La vera rinascita del porto avvenne in età contemporanea, nel corso del Novecento, quando lo sviluppo industriale rese necessarie infrastrutture moderne per il trasporto di merci e materie prime: il porto divenne così un elemento strategico del sistema produttivo locale.
Il porto oggi
Oggi il porto di Gela rappresenta una componente fondamentale del territorio e una testimonianza concreta di una lunga storia di scambi, lavoro e trasformazioni. L’Authority, di cui il porto di Gela fa parte dal 2022, ha avviato un percorso strutturato di rilancio, orientato a restituire piena funzionalità e sicurezza alla navigazione, puntando sul superamento strutturale del problema dell’insabbiamento e sul miglioramento delle condizioni operative del Porto Rifugio. L’intervento principale riguarda il dragaggio necessario per ripristinare adeguati fondali, garantire la sicurezza della navigazione e la piena operatività. Parallelamente è in fase di progettazione un pennello da 150 metri, in grado di intercettare il flusso dei sedimenti prima che questi raggiungano l’imboccatura del porto. Nel loro insieme, queste azioni, oltre a vari interventi di manutenzione straordinaria, segnano una fase di rilancio concreto per lo scalo gelese, che torna a essere un’infrastruttura strategica, capace di sostenere lo sviluppo locale e di rispondere alle esigenze operative in un’area di rilevanza economica e produttiva.