In epoca greca e romana esistevano strutture portuali essenziali, funzionali soprattutto all’esportazione dei prodotti agricoli dell’entroterra. Nel Medioevo il porto mantiene un ruolo vitale, adattandosi a una navigazione costiera e a infrastrutture limitate. Con l’età moderna, e soprattutto tra Settecento e Ottocento, diventa uno snodo rilevante per il commercio di grano, zolfo e altre risorse, incidendo in modo decisivo sulla crescita economica della città. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, interventi strutturali più organici trasformano il porto in un’infrastruttura più moderna, rafforzando il ruolo di Licata nel sistema portuale della Sicilia meridionale.
Nel corso del Novecento il porto evolve insieme ai cambiamenti dei trasporti e dell’economia, affiancando alle funzioni commerciali quelle pescherecce e, più recentemente, turistiche.
Il porto oggi
Oggi il porto di Licata, dal 2023 parte del Sistema portuale Sicilia occidentale, è al tempo stesso infrastruttura strategica e spazio identitario. È il luogo in cui si riflette un rapporto secolare tra la città e il mare, capace di adattarsi alle trasformazioni senza perdere la propria vocazione. La riqualificazione in corso mira a rafforzarne il ruolo operativo e, insieme, a valorizzarne il significato urbano, culturale e sociale, in dialogo con altre realtà costiere del network.
Il primo intervento riguarda il recupero dell’ex mercato ittico della banchina Marianello e delle aree circostanti. L’edificio verrà rifunzionalizzato mantenendo una parte delle attività legate alla pesca, come scelta di continuità con la tradizione marinara, e accogliendo nuovi spazi per funzioni operative e istituzionali. L’inserimento di un’area di ristoro aperta alla città contribuisce a rendere il porto uno spazio vissuto e integrato nel tessuto urbano.
Il secondo intervento interessa il completamento della banchina di riva e il dragaggio dello specchio acqueo, con il prolungamento della banchina Marinai d’Italia e la realizzazione di un bacino attrezzato per le attività cantieristiche. Queste opere potenziano la capacità operativa del porto e rafforzano il supporto alle attività pescherecce e da diporto. Nel loro insieme, gli interventi restituiscono centralità al porto di Licata, migliorandone funzionalità e qualità degli spazi e riaffermando una visione di sviluppo in cui infrastrutture, storia e identità procedono insieme.