I grandi classici

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Palazzo Reale

Tra i monumenti arabo-normanni, spiccano il Palazzo Reale o dei Normanni (1072), che racchiude un grandioso patrimonio musivo del XII secolo la Cappella Palatina dove, nel 1130, avvenne l’incoronazione di Ruggero d’Altavilla; la Cattedrale in corso Vittorio Emanuele, dal ricco portale e dalla cupola barocca, al cui interno sono custodite le reliquie di Santa Rosalia, patrona della città; il palazzo della Zisa, edificio di “regia delizia” (XII sec.); la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, dalle cinque cupole rossastre e dall’attiguo chiostro coperto di fiori d’acanto e capelveneri. A due passi da Palermo, infine, il miracolo architettonico del Duomo di Monreale e dell’annesso chiostro, voluti da Guglielmo TI e portati a termine nel volgere di quattro anni (1172 - 1176). Il Rinascimento ha lasciato anche a Palermo i segni trionfali della sua opulenza nella fontana Pretoria, baricentro della città. Ma è il preludio e la completa affermazione del Barocco a dare un’impronta inconfondibile a Palermo. I Quattro Canti, la piazza sorta dall’incrocio delle due strade principali della Palermo antica (il Cassaro, ora corso Vittorio Emanuele, e via Maqueda) è il cuore, lo specchio di Palermo, un rimando continuo di scale, statue e giochi d’acqua. Una piazza ottagonale in cui convergono quattro vie rettilinee, lungo le quali si incontrano i palazzi che fhrono l’emblema del potere e dell’aristocrazia locale, (non si perda la visita di Palazzo Mirto, con intatto il fasto dei suoi arredi) e alcune chiese barocche come San Giuseppe dei Teatini.

Data ultimo aggiornamento: 05/03/2018 - 14:51:57

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